Non sono mai riuscito a rispondere o solo minimamente capire chi sono i potenti, anche se la domanda giusta sarebbe 'cosa vogliono'.
Dicono che il tracollo sia vicino, gli economisti sanno cosa ci aspetta, noi immaginiamo soltanto.
Le economie mondiali hanno sempre avuto il loro copione e la caduta e la discesa sono varianti probabilistiche dove qualcuno porta a casa sempre qualcosa.
Hanno capito che il marketing mentale rende con ottimi interessi.
L'uomo inconsapevole struttura le prorie regole e decisioni con gli strumenti che gli sono stati forninti.
Le regole del gioco sono la recinzione del loro pascolo, il loro gregge ha ottimi cani pastore.
Cosa può l'uomo inconsapevole di fronte e 'menti finissime', dove può trovare la scintilla liberatoria della propria condizione, come può il precario, l'operaio, chi tira la cinghia a fine mese trovare lo spazio per ascoltare il proprio cuore?
Inesorabilmente l'uomo comune accetta la propria schiavitù, lo schiavo non è più l'animale-soma che raccoglie il cotone ma si è evoluto nello schiavo domestico, con un tetto sopra la testa e dei buoni avanzi ('modificati') per il proprio sostentamento.
Ogni giorno può essere il giorno buono per fuggire, ogni attimo possiamo decidere di modellare la nostra vita inesplorata, per ogni cosa c'è un prorio tempo dopodichè l'oblio finale ci mostrerà le nostre vergogne.
Ognuno di noi può essere l'architetto della propria vita, ognuno di noi può cambiare le Regole del gioco, ma finche il dogma offuscheràla nostra mente non ne saremo capaci, finche' non bonificheremo noi stessi, non riazzereremo le nostre menti, finche non torneremo a vedere le cose con i nostri occhi bambini, riscoprendo nuovi orizzonti, finchè la paura consumerà la nostra energia, saremo uomini deboli, senza alibi e senza scuse, saremo gli schiavi delle 'Regole del gioco'.
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