«Fin da quando nasciamo gli altri ci dicono che il mondo è in un determinato modo, e naturalmente noi non abbiamo altra scelta che accettare che il mondo sia come gli altri ci hanno detto che è.»
D. J. Matus
E' uno strano tempo il nostro...forse lo sono stati tutti i tempi che ci hanno preceduto.
Noi siamo i figli delle 'macchine', non abbiamo mai visto l'Eden che ci è stato affidato,
noi siamo i figli della cultura, della tecnologia, della scienza.
L'evoluzione dell'uomo nel tempo, la convinzione che ci è stata affidata, è tutto falso.
La codificazione è il nostro sangue.
Ogni istante della nostra vita è pura codificazione, i nostri stessi pensieri per esistere necessitano di un codice, necessitano della matita delle nostro vissuto per potersi fissare.
Noi siamo ciò che fino ad oggi abbiamo assorbito, i nostri valori, le nostre credenze, le nostre generalizzazioni.
Passo dopo passo, il nostro io si configura, interagisce con il mondo misterioso, familiarizza ed utilizza gli strumenti che gli sono stati dati.
Quando siamo bambini familiarizziamo con il mondo tridimensionale e ci collochiamo per strutturare la nostra esistenza.
Eppure la nostra memoria latente ha impulsi che a volte come una scarica elettrica ci sussura.
Ci hanno inegnato che non si può fantasticare, altrimenti non si diventa grandi.
I padroni di casa ci hanno sempre detto che il debole soccombe, che l'uomo non deve essere troppo curioso, ci hanno detto che i folli sono rinchiusi,
che i ladri sono in prigione, i potenti sono al sole.
Chi sono i potenti chiese il bambino ingenuo al fratello maggiore:
'' non lo sò fratello...non riesco proprio a immaginarlo, me lo sono chiesto troppe volte ed ogni volta la mia immaginazione è stata incapace di odiare fino a tal punto.''
...Continua
D. J. Matus
E' uno strano tempo il nostro...forse lo sono stati tutti i tempi che ci hanno preceduto.
Noi siamo i figli delle 'macchine', non abbiamo mai visto l'Eden che ci è stato affidato,
noi siamo i figli della cultura, della tecnologia, della scienza.
L'evoluzione dell'uomo nel tempo, la convinzione che ci è stata affidata, è tutto falso.
La codificazione è il nostro sangue.
Ogni istante della nostra vita è pura codificazione, i nostri stessi pensieri per esistere necessitano di un codice, necessitano della matita delle nostro vissuto per potersi fissare.
Noi siamo ciò che fino ad oggi abbiamo assorbito, i nostri valori, le nostre credenze, le nostre generalizzazioni.
Passo dopo passo, il nostro io si configura, interagisce con il mondo misterioso, familiarizza ed utilizza gli strumenti che gli sono stati dati.
Quando siamo bambini familiarizziamo con il mondo tridimensionale e ci collochiamo per strutturare la nostra esistenza.
Eppure la nostra memoria latente ha impulsi che a volte come una scarica elettrica ci sussura.
Ci hanno inegnato che non si può fantasticare, altrimenti non si diventa grandi.
I padroni di casa ci hanno sempre detto che il debole soccombe, che l'uomo non deve essere troppo curioso, ci hanno detto che i folli sono rinchiusi,
che i ladri sono in prigione, i potenti sono al sole.
Chi sono i potenti chiese il bambino ingenuo al fratello maggiore:
'' non lo sò fratello...non riesco proprio a immaginarlo, me lo sono chiesto troppe volte ed ogni volta la mia immaginazione è stata incapace di odiare fino a tal punto.''
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