Cosa fare alle prossime elezioni... andare, astenersi, nulla, bianca...
Il tetro teatrino dei politicanti vuole far credere che il loro sistema sia l'unico esistente.
La politica come la religione oppio dei popoli ha ormai plasmato le proprie ideologie, con l'unico scopo di dividere la gente, di rinnovare una eterna torre di Babele.
La verità è che abbiamo solo iniziato a decifrare un sistema, un sistema malato, che vuole sovvertire i valori naturali,che vuole depredare furtivamente la bellezza e la magneficenza di ciò che possiamo godere.
Il poter scegliere non è una preferenza elettorale, quest'ultimo è solo uno strumento che negli anni ha mantenuto uno status, lo zuccherino che ha tenuto sedato il popolo, con la convinzione del senso-assenso, con l'illusione di poter far una scelta, con l'illusione di un effimero senso civico.
Noi siamo la linfa del loro potere, senza i nostri denari, i loro privilegi sono finiti.
Qualsiasi comparsa del sistema politico non aiuterà mai l'evoluzione intellettuale del singolo uomo, semplicemente perchè il sistema è stato costruito imperfetto è stato costruito con la fame del potere, con la consapevolezza di non dare mai la possibilità all'uomo-macchina di decidere ed essere partecipe.
Nessuno di questi personaggi è genuino, perchè i loro progetti sono solo progetti di qualcun altro.
Il copione è scritto e che cambino attori e comparse è solo un' eventualità vacua.
Non è forse meglio non comprare nessun biglietto di questo pessimo spettacolo?
Non è forse meglio che ognuno scriva la propria storia senza copiare dai falsi savi?
Io credo che bisogna ricominciare da capo, vedere le cose in un modo nuovo.
Se nella nostra mente siamo figli del sistema che ci ha cresciuti, il male appesterà sempre i frutti del nostro nuovo raccolto.
Vedere le cose con i nostri occhi sanizzati dalla miopia congenita degli schemi che le generazioni passate, intrappolate, hanno tramandato.
Se non possiamo immaginare o almeno sognare qualcosa di grandioso la nostra gabbia sarà sempre la stessa, forse potremo godere di una gabbia più grande, se come bravi cani da riporto ubbidiremo agli ordini.
Il poter sognare non è un gioco ludico destinato solo ai bambini ma un dono di cui tutti disponiamo, come l'acqua ci rinfresca e ci ricostituisce.
Se ragioniamo con i loro termini saremo vittime del loro rebus e passeremo la nostra vita chiedendoci perchè... trincerandoci, sbattendo la testa sempre contro lo stesso muro, finche la testa non ci duolerà e le nostre forze saranno finite.
Pensiamoci bene, il loro sistema è destinato ad una lunga agonia, non ci sarà morte rapida, il sistema che hanno ideato è il parassita che dovrà nutrirsi fino all'ultima briciola.
Il sistema è il grande 'volador', nei libri di Castaneda si narra di queste creature, cosiddette 'ombre di fango' che si nutrono della consapevolezza di ogni individuo, l'uomo è il loro inconsapevole sostentamento.
Finche ragioneremo nei termini ideati da loro li nutriremo,
ci è rimasto un unico modo per combattere:
fare ciò che non si aspettano.
La risposta è solo celata nei nostri cuori, nascosta, criptata, per qualcuno inesistente, non ci saranno pillole blu o pillole rosse... che miracolosamente ci porteranno a vedere la verità.
La verità non ci farà visità come un amico che viene a cena, dovremo faticare per trovare il nostro ingrediente alchemico, ma quando assaporeremo la freschezza di quella sorgente, sapremo cosa fare e sarà un 'nuovo inizio'.
Il tetro teatrino dei politicanti vuole far credere che il loro sistema sia l'unico esistente.
La politica come la religione oppio dei popoli ha ormai plasmato le proprie ideologie, con l'unico scopo di dividere la gente, di rinnovare una eterna torre di Babele.
La verità è che abbiamo solo iniziato a decifrare un sistema, un sistema malato, che vuole sovvertire i valori naturali,che vuole depredare furtivamente la bellezza e la magneficenza di ciò che possiamo godere.
Il poter scegliere non è una preferenza elettorale, quest'ultimo è solo uno strumento che negli anni ha mantenuto uno status, lo zuccherino che ha tenuto sedato il popolo, con la convinzione del senso-assenso, con l'illusione di poter far una scelta, con l'illusione di un effimero senso civico.
Noi siamo la linfa del loro potere, senza i nostri denari, i loro privilegi sono finiti.
Qualsiasi comparsa del sistema politico non aiuterà mai l'evoluzione intellettuale del singolo uomo, semplicemente perchè il sistema è stato costruito imperfetto è stato costruito con la fame del potere, con la consapevolezza di non dare mai la possibilità all'uomo-macchina di decidere ed essere partecipe.
Nessuno di questi personaggi è genuino, perchè i loro progetti sono solo progetti di qualcun altro.
Il copione è scritto e che cambino attori e comparse è solo un' eventualità vacua.
Non è forse meglio non comprare nessun biglietto di questo pessimo spettacolo?
Non è forse meglio che ognuno scriva la propria storia senza copiare dai falsi savi?
Io credo che bisogna ricominciare da capo, vedere le cose in un modo nuovo.
Se nella nostra mente siamo figli del sistema che ci ha cresciuti, il male appesterà sempre i frutti del nostro nuovo raccolto.
Vedere le cose con i nostri occhi sanizzati dalla miopia congenita degli schemi che le generazioni passate, intrappolate, hanno tramandato.
Se non possiamo immaginare o almeno sognare qualcosa di grandioso la nostra gabbia sarà sempre la stessa, forse potremo godere di una gabbia più grande, se come bravi cani da riporto ubbidiremo agli ordini.
Il poter sognare non è un gioco ludico destinato solo ai bambini ma un dono di cui tutti disponiamo, come l'acqua ci rinfresca e ci ricostituisce.
Se ragioniamo con i loro termini saremo vittime del loro rebus e passeremo la nostra vita chiedendoci perchè... trincerandoci, sbattendo la testa sempre contro lo stesso muro, finche la testa non ci duolerà e le nostre forze saranno finite.
Pensiamoci bene, il loro sistema è destinato ad una lunga agonia, non ci sarà morte rapida, il sistema che hanno ideato è il parassita che dovrà nutrirsi fino all'ultima briciola.
Il sistema è il grande 'volador', nei libri di Castaneda si narra di queste creature, cosiddette 'ombre di fango' che si nutrono della consapevolezza di ogni individuo, l'uomo è il loro inconsapevole sostentamento.
Finche ragioneremo nei termini ideati da loro li nutriremo,
ci è rimasto un unico modo per combattere:
fare ciò che non si aspettano.
La risposta è solo celata nei nostri cuori, nascosta, criptata, per qualcuno inesistente, non ci saranno pillole blu o pillole rosse... che miracolosamente ci porteranno a vedere la verità.
La verità non ci farà visità come un amico che viene a cena, dovremo faticare per trovare il nostro ingrediente alchemico, ma quando assaporeremo la freschezza di quella sorgente, sapremo cosa fare e sarà un 'nuovo inizio'.
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